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Al-Qasas
28.21. Uscì dalla città, timoroso e guardingo. Disse: «Signore, salvami da questo popolo ingiusto».
28.22. Dirigendosi verso Madian disse: « Spero che il mio Signore mi guidi sulla retta via».
28.23. Quando giunse all'acqua di Madian, vi trovò una moltitudine di uomini che abbeverava e scorse due donne che si tenevano in disparte trattenendo [i loro animali]. Disse: « Cosa vi succede?» Risposero: «Non abbevereremo finché i pastori non saranno partiti, nostro padre è molto vecchio» .
28.24. Abbeverò per loro, poi si mise all'ombra e disse: «Davvero, Signore, ho molto bisogno di qualsiasi bene che farai scendere su di me».
28.25. Una delle due donne gli si avvicinò timidamente . Disse: «Mio padre ti invita per ricompensarti di aver abbeverato per noi». Quando giunse al suo cospetto e gli raccontò la sua storia, disse [il vecchio]: « Non temere, sei sfuggito a gente ingiusta».
28.26. Una di quelle disse: « O padre mio, assumilo : è davvero il migliore che tu possa assoldare: è forte e fidato» .
28.27. Disse: « Vorrei sposarti ad una di queste mie figlie, a condizione che tu mi serva per otto anni. Se vorrai restare dieci [anni], sarà di tua spontanea volontà. Non ti imporrò nulla di gravoso e, se Allah vuole, troverai che sono un uomo del bene.
28.28. Rispose: «Questo [sarà] tra me e te . Qualunque dei due termini compirò, nessuna colpa mi sarà rinfacciata . Allah sia garante di quello che diciamo»
28.29. Quando Mosè si mise in viaggio con la famiglia dopo aver concluso il periodo, scorse un fuoco sul fianco del Monte . Disse alla sua famiglia: «Aspettate, ho visto un fuoco. Forse vi porterò qualche notizia o un tizzone acceso , sì che possiate riscaldarvi.
28.30. Quando giunse colà, fu chiamato dal lato destro della Valle , un lembo di terra benedetta, dal centro dell'albero : « O Mosè, sono Io, Allah, il Signore dei mondi ».
28.31. E: « Getta il tuo bastone». Quando lo vide contorcersi come fosse un serpente, volse le spalle, ma non tornò sui suoi passi. « O Mosè, avvicinati e non aver paura : tu sei uno dei protetti,
28.32. Infila nel tuo seno la tua mano, la trarrai bianca senza male alcuno. Stringi il braccio al petto contro il terrore. Ecco due prove del tuo Signore per Faraone e per i suoi notabili: davvero è un popolo perverso!».
28.33. Disse: « Signore, ho ucciso uno dei loro e temo che mi uccidano.
28.34. Mio fratello Aronne ha lingua più eloquente della mia. Mandalo insieme con me, come aiutante e per rafforzarmi: davvero temo che mi trattino da bugiardo!».
28.35. Disse [Allah]: « Rafforzeremo il tuo braccio con tuo fratello e daremo ad entrambi autorità: non potranno toccarvi grazie ai Nostri segni . Voi due e quelli che vi seguiranno sarete vittoriosi».
28.36. Quando poi Mosè giunse loro con i Nostri segni evidenti, dissero: « Non è altro che artificio di magia. Non abbiamo mai sentito parlare di ciò, neppure dai nostri più lontani antenati ».
28.37. E disse Mosè: « Il mio Signore conosce meglio chi è giunto da parte Sua con la Guida e a chi appartiene l'ultima Dimora. In verità gli ingiusti non avranno successo!».
28.38. Disse Faraone: « O notabili! Per voi non conosco altra divinità che me. O Hâmân, accendi un fuoco sull'argilla e costruiscimi una torre, chissà che non ascenda fino al Dio di Mosè! Io penso che sia un bugiardo!».
28.39. Fu superbo sulla terra, senza ragione, e le sue armate insieme con lui E davvero credevano che non sarebbero stati ricondotti a Noi!
28.40. Lo afferrammo, lui e i suoi soldati, e li gettammo nelle onde. Guarda quale è stata la fine degli ingiusti!
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